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Huawei, dopo le accuse del caso Vodafone si consola con i dati sugli smartphone

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Potranno pure arrivare le accuse, ma intanto Huawei consolida suo secondo posto al mondo come produttore di smartphone  e brinda a un +50,3% annuo di vendite arrivate a oltre 59,1 milioni di unità nei primi tre mesi del 2019.

Non sono stati giorni facili gli ultimi, né per Huawei né per Vodafone, finite al centro di un’inchiesta dell’agenzia Bloomberg che ha rivelato l’esistenza di documenti interni che hanno messo nero su bianco l’esistenza di “backdoor” nei router forniti a Vodafone in Italia nel 2011. Senza entrare troppo nel tecnico, si tratta dell’accusa che gli Usa agitano da tempo per convincere gli altri Paesi a estromettere Huawei dalla costruzione delle reti 5G: secondo l’amministrazione Trump Huawei è un agente al servizio del governo di Pechino per mettere le mani sui dati sensibili reperibili attraverso apparati e infrastrutture  di rete (in cui il colosso di Shenzhen è leader e per il primato deve misurarsi soprattutto con Ericsson).

Accuse, queste degli Usa, che sanno di guerra commerciale, è l’opinione strisciante. Accuse, dicono Vodafone e Huawei riferendosi al caso concreto sollevato dall’agenzia Usa Bloomberg, riferite a situazioni vecchie, risolte, usuali. Certo, viene da chiedersi perché arrivare a report come quello redatto in casa Vodafone (con rilievi anche critici) se quelle verificatesi nel 2011 sono situazioni comuni catalogabili come “vulnerabilità”, e non “backdoor” con cui invece si intendono le falle messe ad arte. Fin qui il caso di cui abbiamo dato conto nell’articolo a pagina 14 sul Sole 24 Ore in edicola ieri 1 maggio e sul sito del Sole 24 Ore.

Ma per Huawei nelle ultime ore qualcosa per cui sorridere è arrivato dai dati sulle vendite di smartphone. La società Idc ha proposto numeri che per certi versi impressionano. Huawei è passata da una quota di mercato dell’11,8% a una del 19% fra 1* trimestre 2017 e 1 trimestre 2018, frutto di un +50,3% annuo di vendite. Che vuol dire lo scavalcamento definitivo di Apple scesa all’11,7% dal 15,7% di un anno prima e con vendite scese del 30,2%. Al primo posto Samsung, con una quota del 23,1% (dal 23,5% di un anno prima)  e con vendite scese dell’8,1%. Il primo posto per il colosso di Shenzhen non è tanto lontano di questo passo.

Accuse e scontri con gli Usa stanno avendo un’escalation. Ma sul consumer se non è questa una dimostrazione di forza di Huawei….