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Diritti tv per campionato di calcio all’estero: la spunta MP & Silva, per 557 milioni

Per il calcio italiano sono in arrivo altri 557 milioni di euro grazie alla dea tv. La MP&Silva dell’italiano Riccardo Silva, colosso da 650 milioni di euro l’anno di fatturato e interessi in vari sport nel mondo, non solo nel calcio, ha vinto l’asta indetta dalla Lega Serie A e distribuirà i diritti televisivi del campionato di calcio nel mondo. La media company sarà responsabile per la distribuzione estera dei diritti della massima serie del campionato italiano di calcio anche nel triennio 2015-2018.

L’Assemblea ha deciso all’unanimità di assegnare i diritti a MP&Silva, che ha offerto 172 milioni di euro per il primo anno, 185 per il secondo e 200 per il terzo. Ben più del triennio 2012-2015, in cui in cassa ai club italiani sono arrivati 351 milioni di euro. E questo senza procedere allo spacchettamento per area geografica contro il quale la stessa MP&Silva si era immediatamente schierata.

Riccardo Silva, Founding Partner di MP&Silva, ha commentato: “L’esito dell’asta ci consente di confermare la Lega Serie A tra le 67 istituzione sportive internazionali per le quali MP & Silva distribuisce i diritti televisivi in tutto il mondo, tra cui la Premier League, la Ligue 1, la NBA, la FIFA, la Formula Uno e il Roland Garros. Sappiamo di avere un compito importante: diffondere sempre al meglio e nel modo più adatto per il pubblico internazionale uno dei prodotti più tipici della cultura italiana. Abbiamo fatto un investimento considerevole e in controtendenza rispetto alla crisi del calcio italiano, su cui però abbiamo voluto scommettere ancora una volta. Siamo fiduciosi sia nelle nostre capacità commerciali e distributive in 200 Paesi del mondo, sia nella capacità del calcio italiano di potersi rilanciare recuperando competitività rispetto agli altri campionati”.