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Faro dell’Antitrust su Tim e Vodafone per i servizi di notifica di chiamata (diventati a pagamento)

Dopo le polemiche da parte dei consumatori, ora arriva anche l’Antitrust. Su Tim e Vodafone si posa l’occhio dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha avviato due istruttorie sui servizi di notifica di chiamata: “Chiamami” e “Recall” di Vodafone e “Losai” e “Chiamaora” di Tim.

Servizi storici e gratuiti grazie ai quali è possibile ricevere sms per avvisare i clienti che qualcuno ha provato, senza successo,  a contattarli. Servizi gratuiti fino al 21 luglio, ma ora a pagamento.  “Le aziende – si legge in una nota dell’Antitrust- potrebbero aver violato le disposizioni del Codice del consumo ove l’adesione all’offerta dei servizi a pagamento,  in sede di variazione delle condizioni” dovesse non prevedere “un consenso espresso del consumatore”. Inoltre,  conclude l’Antitrust” il messaggio inviato da Vodafone ai consumatori potrebbe presentare profili di ingannevolezza in merito ai reali costi del servizio”.

  • slymer |

    mi sapete dire il numero della legge sulla trasperanza sulle tlc?
    Grazie.

  • Marco Perezzani |

    Ben svegliati all’antitrust… Sono due settimane ormai che vigono le nuove tariffe “concordate” dai presunti competitor.

    Era da inizio luglio che era stata pubblicata la notizia.

  • Antonio Trotta |

    Ho appreso,casualmente,la notizia dalla stampa e ho provveduto a richiedere l’immediata disattivazione di “Losai” e “Chiamaora” di Tim.

    Una volta presa la decisione di rendere a pagamento i servizi prima gratuiti, ritengo
    che TIM avrebbe dovuto notificarla singolarmente ai propri clienti.

  • salvatore |

    SONO UN CLIENTE TIM DA PIU DI 15 ANNI E SINCERAMENTE QUESTA NOTIZIA MI SORPRENDE.BENE E GRAZIE DI AVERCI APERTO GLI OCCHI.

  • luigi montinaro |

    mi trovo all’estero, a proposito di antitrust, tim,vodafon, io consiglio queste societa’ a ricredersi da questa “stronzata” oltretutto, perderebbero soldi e clienti. Io saro’ il primo!

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