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La Tv perde l’effetto (discreto) dei Mondiali. E per Mediaset e La7 raccolta pubblicitaria in calo nei nove mesi

Il mercato della pubblicità soffre. E contrariamente alle indicazioni di inizio anno, ieri Alberto Dal Sasso di Nielsen ha chiosato in maniera cupa il consueto commento ai dati dei primi nove mesi: “Visti i segnali che oggi abbiamo a disposizione non possiamo pensare a una fine dell’anno migliore rispetto a quanto è accaduto in questi nove mesi”. Il che significa -3,2 per cento. Nei primi 8 mesi dell’anno il mese si era chiuso a -2,7% e solo a settembre la variazione è stata del -6,2 per cento.

Insomma, finito il traino degli eventi sportivi la raccolta pubblicitaria sembra aver imboccato un piano inclinato preoccupante se si considera che nel 2013 sono andati “bruciati” 896 milioni di euro e nel 2012 i miliardi di euro persi sono stati 1,2.E la televisione, regina del mercato pubblicitario sul quale pesa per il 56 per cento? I dati Nielsen elaborati dal Sole 24 Ore indicano con chiarezza l’inaridirsi della (discreta in verità, ma non certo debordante) vena aurifera dei Mondiali di calcio in Brasile (per chi li ha trasmessi). I primi nove mesi si sono chiusi flat: con variazione pari a zero. Ma prendendo a esame solo il mese di settembre il dato complessivo è del -6,8 per cento.

Come detto, i broadcaster che nella loro offerta hanno potuto comprendere la trasmissione delle partite, hanno messo a segno risultati diversi e ben migliori dagli altri (anche se ora, finita la kermesse, il livellamento sembra arrivare rapidissimo).

E così Mediaset – che pure con 1,44 miliardi di euro nei primi nove mesi dell’anno rimane il leader di mercato – a gennaio-settembre ha perso il 4,8% su base annua con -6,2% nel solo settembre (poco sotto i 183 milioni di la raccolta nel mese).La Rai dal canto suo ha sì un risultato positivo per i primi nove mesi (+1,8% a quota 564 milioni di euro), ma nel solo mese di settembre ha perso il 18% (43 milioni di raccolta). Inversa la dinamica per La7, del Gruppo Cairo, che ha chiuso i nove mesi con raccolta in calo dell’1,7% (a 110,4 milioni), ma con un settembre in crescita del 2%. Sky dal canto suo può invece ancora sorridere sul tema della raccolta pubblicitaria: +25,5% nei primi nove mesi (a quota 294,5 milioni) e +3,2% nel solo mese di settembre (poco sotto i 30 milioni).