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Lo spostamento di #Sky Tg24 a Milano con esuberi e trasferimenti. Cosa dice la normativa?

A questo punto, riferendosi alla vicenda legata a Sky Italia – dopo l’annuncio dell’azienda di voler fare un piano di riorganizzazione con spostamento di Sky Tg24 a Roma e cambiamenti che porteranno a 200 esuberi e 310 trasferimenti nelle tre sedi (120 esuberi e 300 trasferimenti solo a Roma) – occorre scendere nel pratico e iniziare a capire veramente quale può essere la declinazione operativa di tutto ciò che sta accadendo. Del resto le domande non mancano. A iniziare da questa: Sky Italia può fare quello che sta facendo senza dichiarare uno stato di crisi?

 

Qui di seguito riporto alcune domande che mi sono venute in mente. Le ho poste a un avvocato di mia fiducia esperto della materia. E queste che potete leggere sono state le risposte. Magari non sono esatte e invito esperti e specialisti della materia a segnalare il proprio punto di vista che troverà ospitalità su questo blog. Io mi sono affidato a un professionista esperto e terzo rispetto alla vicenda. Di cui mi fido. Ma mi rendo conto che sulle interpretazioni delle norme si può e si deve discutere.

 

AGGIORNAMENTO: Nel frattempo ho ricevuto altre valutazioni da importanti giuslavoristi. Che inserisco

 

Ma gli esuberi previsti dal piano di riorganizzazione dal punto di vista normativo si possono fare anche senza dichiarare lo stato di crisi? 

1) Certamente, l’esubero può nascere per ragioni che sono connesse per esempio a una nuova organizzazione del lavoro, all’introduzione di nuove tecnologie, a sinergie organizzative ecc. Questo è da sempre previsto dalla legge sia sui licenziamenti individuali che collettivi.

2) In punto di diritto sì. È così. È pur vero che sembra rispondere a una scelta molto anglosassone di mascherare la volontà di licenziare con la necessità di riorganizzare. In genere però, come accaduto a Mediaset qualche anno fa, si può ragionevolmente pensare che si arriverà ad accordi individuali. Parlare di esuberi, però, nel caso di specie di Sky può essere stato avventato, ma nei fatti di questo si tratta. E con numeri così alti – non erano questi i numeri di Mediaset – non si poteva pensare di gestire la cosa senza renderla pubblica in questi termini. Mi spingo a una previsione: lo stato di crisi potrebbe essere aperto alla fine, quando si avranno tutti gli accordi. Il lavoratore, in primis, ma anche l’azienda nella trattativa per cercare l’accordo con il lavoratore potrebbero avere interesse a un’apertura lampo della procedura di licenziamento collettivi, in modobtale da permettere al lavoratore stesso di incassare l’indennità di disoccupazione (Naspi). Comunque da trattative nel settore finora si sono avuti scivoli importanti, anche di 24-36 mesi. C’è poi una terza ipotesi. Chissà che l’azienda fra qualche settimana non avvii un percorso più hard, constatata la situazione “ambientale” tale da non permettere il raggiungimento di accordi con i singoli. In quel caso potrebbe scattare la procedura di licenziamento collettivo, da gestire con sindacati e ministeri.

3) E’ così. Certo, ci devono essere necessità di prevedere miglioramenti organizzativi per il business. Ma non necessariamente devono esserci perdite, lo dicono anche recenti sentenze. Comunque con questi numeri, se si parla di esuberi e non solo di trasferimenti, si dovrà necessarimente aprire una procedura di licenziamento collettivo. Altrimenti c’è il rischio di impugnazioni. Ed è difficile che Sky riesca a raggiungere l’accordo per transare con tutte queste persone.

 

In base a cosa si stabiliscono gli esuberi senza l’apertura di uno stato di crisi? 

1) Sulla base dei bisogni organizzativi ed in base alle competenze richieste per esempio nel caso dell’introduzione di nuove tecnologie o metodologie di lavoro. E’ un errore gravissimo immaginare che un’impresa possa avere esuberi solo se perde o rischia di fallire; anzi immaginare che l’ impresa si riorganizzi al fine di restare competitiva e per far possa avere esuberi è una prospettiva da considerare.

2) Come detto, risponde a una scelta molto legata alla cultura anglosassone. Parlare di esuberi e di procedure di mobilità diventa un’extrema ratio e sicuramente non gradita in quel mondo. Nello specifico. Per il lavoratore l’unica possibilità per contestare questa scelta starebbe nel dimostrare che si tratta di una situazione “fittizia”, con una attività che a Roma continua anzichè concludersi. Ma è molto difficile.

3) Anzianità di servizio, carichi familiari e ragioni di carattere organizzativo. Ma anche alle persone più vicine alle pensioni si dàil cosidetto scivolo. L’azienda dovrebbe avere già previsto una lista, non con i numeri, ma con i criteri per gli esuberi. Poi sta ai sindacati gestire la trattativa.

 

Chi non volesse accettare il trasferimento – che si tratti di giornalisti o tecnici-maestranze – può essere licenziato? In base a quale norma? 

1) È sbagliata la prospettiva! Io ti dico che sposta l’attività da un luogo ad un altro, scelta imprenditoriale insindacabile e legittima. Ti chiedo se vuoi trasferirti e nel caso di rifiuto il licenziamento avviene perché il posto non c’è più, non perché hai rifiutato il trasferimento. Se parliamo di licenziamento individuale la norma è l’art. 3 della legge 604 / 66; se collettivo  sono gli artt. 24 e 4 della legge 223/91.

2) Sempre in punto di diritto sì. A meno che non si dimostri, come ho detto, che l’attività continua. Ma non mi sembra questo il caso. È vero che resta unaredazione politica e Centro Italia. Se i componenti di quelle redazioni venissero spostati potrebbero rivalersi ritenendosi discriminati. Ma si tratta comunque di percorsi accidentati dal punto di vista legale. Se devo fare una previsione, è sulla trattativa che i lavoratori possono giocarsi qualcosa.

3) Sì. Occorre altrimenti dimostrare la mancanza delle ragioni di carattere organizzativo. È però un percorso molto complesso da portare avanti.

 

 

  • marco melegaro |

    Chi viene trasferito per decisione dell’azienda e non per richiesta personale ha diritto a un rimborso? Per la ricerca di alloggio e per spese legate al trasferimento?

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