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Mediaset: nessuna chiusura di Premium a luglio

Mediaset Premium non chiude a luglio. E comunque in generale non chiude. Il gruppo di Cologno ha da poco lanciato questo comunicato di smentita rispetto ad alcune indiscrezioni apparse sul web.

Inevitabile: con un’operazione come quella che ha portato all’accordo commerciale fra Sky e Mediaset con la pax firmata il venerdì di Pasqua, l’attenzione sul tema non mancherà. Un’attenzione ora aumentata da tante domande.

La prima: Mediaset investirà per avere i diritti della Serie A per il 2018-21? Perché al momento la situazione è in fieri, in attesa che si chiarisca un quadro finito alle vie legali con Sky e Mediapro che attendono il responso del Tribunale di Milano (che dovrà pronunciarsi su ricorso Sky per l’assegnazione dei diritti a Mediapro per il 2018-21). Agli spagnoli i diritti sono stati attribuiti in quanto intermediario indipendente. Per Sky il bando stesso, con i pacchetti da 270 minuti “chiavi in mano” tanto per dirne una, fanno di Mediapro un vero e proprio operatore della comunicazione. e quindi in concorrenza Da qui il ricorso. Si attende il responso. Premium sopravviverà senza calcio? Quel che è certo è che da tempo i vertici Mediaset hanno scritto nero su bianco che l’azienda avrà un approccio “opportunistico” sui diritti del calcio. Poi del resto, da Cologno hanno anche fatto sapere che i soldi per un pacchetto decente vorrebbero metterceli. Ancora di più ora che la Coppa Italia per il prossimo triennio è andata alla Rai, battendo proprio la concorrenza di Mediaset. Comunque il gruppo si sarebbe fatto avanti per la Serie B.

Seconda domanda: cosa accadrà a novembre-dicembre: la parte tecnologica e operation passerà a Sky? Perché quest’ultima è un’opzione prevista negli accordi fra Sky e Mediaset. Ed è per questo, scrive il Biscione nella nota, che è stata creata la newco R2Srl. Una newco che ha visto l’accordo dei sindacati e in cui, fra le varie cose, come riportato in una nota di Slc Cgil del 27 aprile scorso, viene sancito che “le lavoratrici e i lavoratori che transiteranno in R2 S.r.l. avranno le stesse garanzie già stabilite per le lavoratrici e i lavoratori di Mediaset Premium con l’accordo del 14 novembre 2014 (oggetto del I° trasferimento del ramo d’azienda) che resta tuttora efficace”.

Poi si sa: il mercato è quello che è e il futuro è nel grembo di Giove.

Di seguito la nota di Mediaset:

“In merito a indiscrezioni giornalistiche odierne, Mediaset smentisce categoricamente
la presunta chiusura di Mediaset Premium il 31 luglio 2018.
Come già comunicato, Mediaset ha recentemente costituito la newco “R2 srl” nella
quale verrà conferito unicamente il ramo d’azienda costituito dalla piattaforma
tecnologica di Premium (area “Operation pay”).
L’eventuale cessione a terzi della newco a fine 2018, già illustrata al mercato, non
comporterà comunque alcuna discontinuità all’attività di Mediaset Premium”.

Qui la news sull’accordo siglato fra Sky e Mediaset

Qui di seguito la nota di Slc Cgil sull’accordo sul trasferimento d’azienda:

Mediaset Premium: Sindacati, firmato accordo trasferimento ramo d’azienda

E’ stata firmata l’ipotesi di accordo relativa al trasferimento, presumibilmente dal 1° giugno 2018, del ramo “Operation Premium” di Mediaset Premium alla costituenda nuova impresa denominata R2 S.r.l. che offrirà servizi agli “editori di contenuti Pay”. Lo annuncia una nota delle Segreterie Nazionali SLC/CGIL FISTEL/CISL UILCOM/UIL. L’accordo si inserisce nella triennale partnership con Sky e che prevede lo scambio di contenuti tra i palinsesti dei canali satellitari e DTT, fino ad arrivare ad una vera e propria piattaforma integrata, e la continuità del recente accordo settennale tra Mediaset e EI Towers per l’uso e la manutenzione degli impianti di trasmissione. E’ prevista a novembre p.v. la possibilità di trasferimento dell’intera proprietà di R2 S.r.l. a Sky per scelta unilaterale di Mediaset (il “diritto di opzione”). Lavoratori e sindacati hanno valutato l’operazione commerciale come l’unica scelta possibile per evitare conseguenze peggiori alla luce dell’andamento di mercato e dell’irrisolto contenzioso legale con Vivendi. Tuttavia hanno espresso forte preoccupazione per i possibili impatti sull’occupazione non solo nella nuova società, ma in Mediaset Premium e nell’indotto sia interno al gruppo (staff, produzione e post-produzione, messa in onda, etc) ed esterno (p.es i numerosi call center di customer care e di teleselling). Preoccupazione giustificata dall’andamento declinante del mercato Pay, dalla complessa e incerta vicenda dell’assegnazione dei diritti per i campionati di Serie A dal 2018 al 2021, considerato che senza il Calcio il progetto pay Tv sarebbe difficile tenerlo in piedi.

La delegazione sindacale ha ottenuto le seguenti garanzie ed ha perciò deciso di sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo:

– mantenimento dell’AIA Mediaset compresi il fondo Mediafond e la polizza di Assistenza Sanitaria in essere (Previmedical) per il personale che transiterà in R2 S.r.l.;

– continuità di mandato delle RSU che per il personale che transiterà in R2 S.r.l.;

– incontri bimestrali di monitoraggio sugli andamenti di R2 S.r.l.;

– nel caso di esercizio del diritto di opzione (cessione della proprietà di R2 S.r.l. a Sky) impegno di Mediaset ad incontri sindacali congiunti con Sky;

– nel caso di qualsiasi esubero dovuto a riorganizzazione e/o ristrutturazione di R2 S.r.l., compresa la soppressione o la riduzione delle sedi locali più piccole, il personale in eccedenza sarà considerato “bacino prioritario a fronte di nuove esigenze di assunzione di personale con mansioni equivalenti da parte delle Società del Gruppo Mediaset.

 

Quest’ultima clausola sancisce che le lavoratrici e i lavoratori che transiteranno in R2 S.r.l. avranno le stesse garanzie già stabilite per le lavoratrici e i lavoratori di Mediaset Premium con l’accordo del 14 novembre 2014 (oggetto del I° trasferimento del ramo d’azienda) che resta tuttora efficace.